Selezionare Facciata → Estensione delle fasce. Per ogni fascia si possono impostare X iniziale e Larghezza in metri. Lasciando vuoto un campo si usa il valore della facciata.
Allinea ai pilastri imposta tutte e quattro le fasce sui bordi esterni della facciata e dei pilastri inclusi. La posizione X e la larghezza dei pilastri devono essere complete. Nel p0064 si ottengono X = −0,40 m e larghezza = 13,40 m; le pareti restano larghe 12,60 m. Dopo modifiche ai pilastri premere nuovamente il comando. Ripristina estensioni della facciata annulla queste personalizzazioni.
Le estensioni si salvano nel JSON e vengono disegnate anche nell’SVG, con contorni e campiture. I punti delle singole fasce, ad esempio FACCIATA.base.BL e FACCIATA.base.BR, permettono di quotarle; i punti FACCIATA.BL e FACCIATA.BR continuano a riferirsi alla larghezza delle pareti.
Nome e misure rimangono modificabili. Includi nella tavola controlla la visibilità; Elimina elemento elimina anche le quote collegate ai suoi punti. Salva JSON conserva i nuovi elementi e Esporta SVG riporta geometria e materiali. Dati mancanti o incoerenti sono segnalati nei controlli.
Le nuove aperture possono essere scelte come riferimenti PF nel PP e nei Dati 3D. Gli identificativi sono univoci e indipendenti dal nome. La creazione nel PF non aggiunge automaticamente elementi a P0, P1 o PP.
Selezionare P1 — Primo piano nella barra Tavola. Il modello iniziale contiene l’inventario del riferimento img/pulite/p1_quotato_v2.png, con misure geometriche tutte sconosciute. Esempio sintetico carica una dimostrazione completa: non è una ricostruzione misurata dell’immagine.
Origine O = (0,0) convenzionale, X verso destra e Y verso l’alto. Documentare il riferimento del rilievo nelle descrizioni e nelle note. Per costruire la pianta inserire estremi e spessori delle pareti, lato interno, posizione dei vani lungo A → B, larghezza e altezza di ogni apertura, coordinate dei pilastri. Sono disponibili m/cm/mm e virgola decimale. I campi vuoti restano null; zero va inserito quando effettivamente noto.
Gli identificativi P1_M_* descrivono il perimetro principale, P1_SP_* i lati della sporgenza, P1_DIV_* i divisori, P1_F_* le finestre e P1_D_* le porte. Alto/basso/sinistra/destra si riferiscono alla tavola, senza indicare orientamenti cardinali. P1_AP_CENTRO è l’apertura sotto la scala: confermare tipologia e misure nel suo pannello, senza assumere le dimensioni delle altre finestre.
P1_SCALA1 e P1_SCALA2 appartengono al gruppo Scala interna. Ogni rampa richiede origine, rotazione, larghezza, sviluppo, pedata, numero di pedate e pianerottolo; sviluppo = numero × pedata + pianerottolo. Il raccordo usa poligoni con vertici locali espliciti, modificabili in Gradini a ventaglio. Freccia e numerazione sono attivabili separatamente. L’altezza netta P1_H_NETTA non determina alzate o altezza interpiano.
P1_SPAZIO rappresenta la superficie sporgente inferiore: inserire X/Y del bordo inferiore sinistro, larghezza e profondità; documentare se si tratta di balcone, terrazzo o altro. La griglia è una campitura convenzionale, non una misura delle piastrelle. I lati sono pareti indipendenti. Non vengono aggiunti parapetti presunti.
In Quote del riferimento, la conferma degli estremi attiva soltanto il controllo. Per utilizzare un numero stampato, selezionare la misura destinataria e premere Applica il valore alla misura selezionata…: la conferma indica il valore e il campo che saranno sostituiti, inclusa un’eventuale formula. Per i campi condivisi occorre prima disabilitare il collegamento. Nessuna propagazione a più elementi è automatica.
12,60 m è una larghezza interna; chiarire gli estremi della quota 8,70 m, senza includere automaticamente la sporgenza. Le indicazioni 90/150 e 80/200 rappresentano larghezza/altezza in cm. La scritta 2,90 m è altezza netta verticale. La scala originale 1:50 è conservata come riferimento e non consente misure dai pixel.
Quote, formule, catene, davanzali, montanti e versi delle porte usano gli stessi controlli di P0. Le quote sono ancorate ai punti del modello e seguono le modifiche. Le annotazioni originali non confermate rimangono separate dalle quote operative. L’anteprima mostra ciò che è costruibile e l’elenco dei controlli indica le misure mancanti per elemento.
In P1 aprire Associazioni PF / P0 / P1, scegliere tavola, elemento e misura sorgente, poi elemento e misura destinataria. Controlla uguaglianza segnala incompatibilità senza cambiare valori; Condividi il valore usa la sorgente, conservando il valore indipendente della destinazione. Disabilitando il collegamento si ripristina quel dato. Per collegare P1 verso P0, usare Collegamenti con P1 nel pannello associazioni di P0. Cicli e sorgenti multiple sulla stessa misura vengono rifiutati.
Il passaggio PF/P0/P1 conserva dati, selezione, zoom e scala. Nuovo rilievo ed Esempio sintetico sostituiscono solo la tavola attiva e rimuovono solo i collegamenti che la coinvolgono. Salva JSON salva tutto il documento. Il formato 1.2 aggiunge firstFloorPlan e planAssociations; floorPlan resta P0 e le associazioni PF → P0 rimangono compatibili. I file PF e PF/P0 precedenti sono importabili senza modificare gli originali.
Esporta SVG esporta la tavola attiva in scala fisica: 1 m equivale a 20 mm a 1:50, indipendentemente dallo zoom. I dati incompleti bloccano l’esportazione completa; la modalità parziale richiede una scelta esplicita ed è indicata nel nome del file e nei metadati. L’SVG contiene soltanto elementi vettoriali.
Il selettore Tavola passa tra PF (prospetto frontale) e P0 (piano terra). Ogni vista mantiene selezione, zoom e misure durante il passaggio. Nuovo rilievo ed Esempio sintetico sostituiscono la tavola attiva; l’altra tavola rimane nel documento. Le associazioni tra le tavole vengono rimosse quando se ne sostituisce una.
La prima apertura di P0 predispone pareti, pilastri, finestre, ingressi,
porte interne, passaggi, scale, fioriera e tracce di sezione. Tutte le misure
sono sconosciute (null). I nomi superiore/inferiore/destra/sinistra
descrivono il riferimento img/pulite/p0_quotato_v2.png, non un
orientamento geografico né una corrispondenza con il prospetto.
Seleziona ogni elemento e inserisci le misure rilevate. Disattiva gli elementi non presenti o non necessari. Le parti costruibili compaiono subito; i dati mancanti sono elencati nel controllo P0. L’esempio sintetico ha misure dimostrative e non riproduce il rilievo della pianta.
P0 usa coordinate X/Y in metri: origine O = (0,0), X verso destra e Y verso l’alto. Scegli un punto fisico noto come origine e usa lo stesso riferimento per tutti gli elementi. L’origine non implica una dimensione o una posizione ricavata dal raster.
Ogni parete è un segmento da A a B con spessore. Scegli se il segmento descrive l’asse, la faccia interna o quella esterna. Il lato interno è sinistra o destra guardando da A verso B. Sull’asse lo spessore è distribuito metà per lato; sulla faccia interna si sviluppa verso l’esterno, sulla faccia esterna verso l’interno. Estremi coincidenti formano raccordi; i bordi interni alle intersezioni vengono eliminati. Per articolare una parete usa più segmenti.
Porte, finestre e passaggi si associano a una parete. La posizione del vano è la distanza da A lungo quella parete. Larghezza e altezza sono indipendenti: l’altezza rimane un dato verticale. I vani seguono gli spostamenti e le rotazioni della parete. Vani sovrapposti o fuori parete sono segnalati. Per le porte scegli cerniera, verso di apertura e una o due ante uguali; l’anta e il suo arco si aggiornano insieme.
I punti A/B indicano gli estremi del segmento; BL/BR/TR/TL identificano i quattro vertici in ordine locale (non necessariamente i quattro angoli cardinali per elementi ruotati). Il controllo Punti mostra identificativi utilizzabili per le quote.
Per porte, passaggi e finestre, Dimensioni del vano → Mostra larghezza e altezza inserisce le misure in centimetri, con la larghezza sopra una linea e l’altezza sotto. Il richiamo attraversa il vano. Puoi scegliere il lato rispetto ad A → B e la distanza dal bordo, oppure mostrare e nascondere le dimensioni di tutte le aperture insieme. I valori seguono le misure del vano e sono conservati nel JSON e nell’SVG.
I vetri delle finestre sono rappresentati con doppie linee sottili e un telaio schematico. Questi segni sono convenzioni grafiche, non nuove misure del serramento. I davanzali attivati mantengono il contorno e le dimensioni inserite; la posizione automatica delle scritte tiene conto del loro ingombro.
Per ogni finestra, in Montanti in sezione, usa + Montante per indicare i montanti presenti. Inserisci la distanza dall’inizio del vano all’asse del montante, lungo A → B, e il suo spessore lungo la parete. Puoi aggiungere più montanti o rimuoverli; il vetro si interrompe in corrispondenza di ciascuno. Misure mancanti, montanti sovrapposti o fuori dalla luce del telaio impediscono l’esportazione completa. Senza montanti indicati il vetro è continuo: anche nei documenti precedenti non viene più aggiunto automaticamente un montante centrale.
Le scale richiedono origine locale X/Y, larghezza, sviluppo, numero di
pedate rettilinee, pedata, profondità del pianerottolo e rotazione. La rampa
cresce lungo Y locale. Il controllo richiede:
sviluppo = numero pedate × pedata + pianerottolo.
Inserisci esplicitamente zero se il pianerottolo non esiste.
In Indicazioni della scala puoi attivare separatamente Mostra i numeri dei gradini e Mostra la freccia di salita. Il senso di salita è selezionabile dall’origine verso fine rampa o al contrario: la numerazione parte da 1 e cresce in quel senso. I gradini a ventaglio seguono la rampa nell’ordine dell’elenco e la freccia passa per il loro centro; il pianerottolo non viene numerato. Le opzioni sono indipendenti per ogni scala, salvate nel documento e rispettate nell’SVG esportato. Nei documenti precedenti numeri e freccia rimangono nascosti finché non vengono attivati.
I gradini a ventaglio si aggiungono come poligoni con almeno tre vertici in coordinate locali della scala, elencati lungo il contorno. Le coordinate devono essere rilevate; puoi aggiungere vertici e rimuovere gradini. Il loro ingombro è separato dallo sviluppo della rampa rettilinea. Per rampe con più direzioni aggiungi più elementi scala con origini e rotazioni esplicite.
Pilastri e fioriere richiedono posizione, larghezza X e profondità Y. La fioriera può avere vegetazione sintetica verde. Le sezioni richiedono due estremi e un’etichetta; le annotazioni libere una posizione e un testo. + Elemento permette di estendere o correggere l’inventario.
In Quote, formule e vincoli crea quote orizzontali X, verticali Y o parallele tra due punti. Specifica distanza firmata, unità e decimali. Uno scostamento positivo colloca la quota sopra/destra; per quote parallele la sposta a sinistra della direzione dal primo al secondo punto. Le proiezioni delle quote di una stessa parete partono dalla faccia rivolta verso la linea di quota esterna.
Nei dettagli di ogni misura puoi inserire fonte, estremi, note e una formula: costante in metri più una somma di misure con fattori. I cicli sono rifiutati. Una catena confronta una misura totale con una somma firmata entro la tolleranza scelta, senza correggere i dati. Le misure accettano virgola, punto decimale e unità m/cm/mm.
Quote del riferimento conserva separatamente le scritte del PNG: 12,60 m netti interni, 8,70 m con estremi da chiarire, altezza netta 2,90 m, spessori, pilastri e dimensioni delle aperture. Non precompilano la geometria. Associa ciascuna annotazione a una misura oppure a due punti e conferma per attivare il controllo. Distingui sempre larghezza e altezza. L’altezza netta generale rimane un parametro verticale.
In Associazioni PF / P0 scegli esplicitamente un elemento e una misura per ogni tavola. Puoi controllare l’uguaglianza, oppure condividere un valore da PF a P0. La condivisione non sovrascrive il dato indipendente P0: disattivandola, quel dato torna attivo. Sono segnalati valori incompatibili o sorgenti mancanti; non è ammessa più di una sorgente attiva per la stessa misura.
Salva JSON salva entrambe le tavole, annotazioni, formule e
associazioni. I file del solo prospetto restano importabili. L’estensione del
documento usa documentVersion: "1.1", conserva il modello PF
version: "1.0" e aggiunge floorPlan con versione P0
"1.0", più associations. La versione dell’app in
appConfig.js è distinta dalla versione dei dati. I file originali
non vengono riscritti automaticamente.
In models/, modello-p0-vuoto.json contiene il P0
iniziale e esempio-p0-sintetico.json la dimostrazione. Entrambi
sono documenti importabili con un prospetto iniziale vuoto. Dopo l’importazione
seleziona P0.
Esporta SVG esporta la tavola attiva alla scala scelta, inclusa 1:50, con dimensioni fisiche in millimetri. L’SVG è vettoriale e non incorpora il PNG. L’esportazione completa richiede dati validi per tutti gli elementi inclusi; quella parziale richiede una scelta esplicita e conserva lo stato di incompletezza nei metadati e nel nome del file. La guida resta nella finestra interna non modale.
index.html. Compila Facciata: larghezza
esterna, livelli e, quando disponibili, larghezza
interna netta e offset laterali. Le annotazioni del raster non
precompilano nessuna di queste misure.L’anteprima si aggiorna a ogni numero valido. Un numero non valido lascia intatta l’ultima misura valida e viene evidenziato. La selezione nella tavola apre le misure dell’elemento; il trascinamento sposta solo la vista. Punti, livelli, zoom e Adatta non alterano i dati. Il PNG è consultabile separatamente e non entra nell’SVG.
I campi delle misure accettano virgola o punto decimale e m, cm, mm. A destra è mostrata esplicitamente la conversione in metri. Cambiando unità si mantiene la misura fisica. Metadati e formule si trovano sotto “Estremi, fonte e stato”.
Le finestre dichiarate a due ante e l’ingresso hanno già un montante
da compilare: posizione e spessore iniziano a null. Le
aperture a campo singolo non ricevono suddivisioni automatiche.
Aggiungere o rimuovere profili è una scelta esplicita; gli
identificativi dei profili rimasti non cambiano.
Usa Importa JSON e seleziona
json/prospetto-sintetico.json per lavorare sulle misure
salvate. Seleziona la facciata, un’apertura, il balcone o un altro
elemento rettangolare e usa Quote sulla tavola → Quota larghezza
/ Quota altezza. Gli estremi sono già selezionati sul contorno
misurato; per un elemento in modalità visibile riguardano soltanto la
parte visibile.
Scegli distanza della linea, unità e decimali, poi Crea quota. La larghezza viene proposta sotto il contorno e l’altezza a destra, a 0,35 m: modifica questa distanza per evitare sovrapposizioni. La vista si adatta per includere la nuova quota. Esempio: PT_F1 nel file fornito ha larghezza 90 cm e altezza 1,50 m. Le quote si aggiornano quando cambiano le misure.
Nel pannello dell’elemento puoi modificare lo scostamento o usare Rimuovi quota. Per distanze fra elementi, livelli o punti del telaio usa Vincoli, quote e livelli → Quota da punti o livelli. Estremi mancanti e distanze nulle non consentono di creare la quota. Salva JSON conserva le quote selezionate; Esporta SVG le include nella tavola.
Seleziona una finestra, poi Rappresentazione delle ante → Finestra a due ante. Indica il montante di separazione e compila per ciascuna anta il gioco rispetto alla luce disponibile e lo spessore del profilo. Per un gioco nullo inserisci esplicitamente zero. Ogni anta viene disegnata con contorno esterno e contorno del vetro, distinti dal telaio fisso. Il montante può essere decentrato: le due larghezze non sono forzate uguali.
Le finestre PT_F1, PT_F2, PT_F4, PT_F5, P1_F1, P1_F2, P1_F4 e P1_F5
hanno questa rappresentazione già attiva nel nuovo modello, con le
misure aggiuntive sconosciute. Nell’esempio sintetico le ante sono già
visibili. Le altre aperture mantengono la propria configurazione. I JSON
precedenti senza sashes conservano la rappresentazione
originale; il selettore permette di aggiungere le ante senza sostituire
le misure esistenti.
Le misure sono GIOCO_A_ANTA_SX,
SP_A_ANTA_SX, GIOCO_A_ANTA_DX,
SP_A_ANTA_DX. Il gioco uniforme riduce ciascuna luce di due
volte il suo valore, sia in larghezza sia in altezza; il profilo
dell’anta riduce ulteriormente il rettangolo del vetro di due volte il
proprio spessore. La luce sinistra va dal bordo interno sinistro del
telaio al bordo sinistro del montante; la destra dal bordo destro del
montante al bordo interno destro del telaio. Il software segnala giochi
negativi, profili non positivi, vetri senza spazio e montanti
incompatibili.
Le ante sono nel gruppo SVG telai con ID
A-anta-SX-esterno, A-anta-SX-vetro e gli
equivalenti DX. I vertici esterni sono disponibili per le quote come
A.ANTA_SX.BL/BR/TR/TL e A.ANTA_DX.BL/BR/TR/TL.
Disattivare la rappresentazione conserva i valori; riattivarla li
ripristina. La modalità “solo contorno visibile” continua a non generare
parti nascoste.
O: intersezione fra bordo esterno sinistro e
terreno. X a destra; Z in alto. Tutti i calcoli avvengono in metri.X_A_SX, Z_A_BASE: angolo inferiore
sinistro del perimetro misurato, non necessariamente
del telaio.L_A, H_A: dimensioni di quel
perimetro.SP_A_TELAIO: spessore uniforme. Alternativa:
SP_A_SX, SP_A_DX, SP_A_INF,
SP_A_SUP.OFFSET_A_TELAIO_SX/DX/INF/SUP: distanza interna dal
foro al bordo esterno del telaio.X_A_MONTANTE_n, SP_A_MONTANTE_n: centro
locale e larghezza del montante. La Z locale di un traverso è
Z_A_TRAVERSO_n.DX_A_DAVANZALE: scostamento firmato fra sinistra del
perimetro e sinistra del davanzale. Z_A_DAVANZALE_SUP è
indipendente da Z_A_BASE.B1: balcone; G1…Gn: gradini;
R_SX/R_DX: laterali; V1: fioriera;
V1_FASCIAn: fasce; C1…Cn: cerchi;
VEG1…VEGn: tracciati manuali.<ID>_X_CENTRO,
<ID>_Z_CENTRO, <ID>_DIAMETRO. La
qualificazione con ID evita collisioni fra simboli.C2 è il simbolo pieno associato a P1_A1
tramite associatedElement. Nel modello iniziale centro e
diametro sono sconosciuti; nell’esempio sintetico è collocato nella
parte visibile sopra il balcone. L’associazione è descrittiva: le
coordinate restano indipendenti.<ID>.BL, .BR,
.TR, .TL, rispettivamente basso sinistro,
basso destro, alto destro, alto sinistro. Centro cerchio:
<ID>.C. Vertice polilinea:
<ID>.P0, .P1, ecc.P1_A1, la modalità iniziale è “solo contorno
visibile”: il rettangolo fornito deve rappresentare la sola parte
visibile, senza assegnare una funzione all’elemento. Telaio e montanti
parametrici non vengono generati in questa modalità.Conversioni: metri = valore × fattore, dove m → 1, cm →
0,01, mm → 0,001. null rimane null.
Vertici: BL = (X,Z), BR = (X+L,Z), TR = (X+L,Z+H), TL = (X,Z+H).
SVG: x = X, y = −Z. Un rettangolo ha y = −(Z+H). I testi
sono posizionati direttamente, senza trasformazione che li
capovolga.
Telaio nel foro: Xf = X + offsetSX; Zf = Z + offsetINF; Lf = L − offsetSX − offsetDX; Hf = H − offsetINF − offsetSUP. La luce sottrae i quattro spessori. Montante con centro locale c e spessore s: bordo sinistro = X + c − s/2; corre lungo la luce interna del telaio. Il centro resta riferito al perimetro misurato anche in presenza di offset. La formula per il traverso è analoga lungo Z.
Davanzale: Xd = X + DX; Zd = ZdavanzaleSUP − Hd. Non viene allineato automaticamente con la base dell’apertura.
Catena interna:
L_FACCIATA_EXT = OFFSET_INTERNO_SX + L_INTERNA_NETTA + OFFSET_INTERNO_DX.
È verificata quando tutti e quattro i dati sono disponibili. Se
incompleta produce un avviso, perché non impedisce di disegnare il
contorno esterno.
Quote geometriche: distanza = |X₂−X₁| per quote orizzontali; |Z₂−Z₁|
per verticali. La linea orizzontale è a min(Z₁,Z₂)+offset;
quella verticale a max(X₁,X₂)+offset. L’offset è una misura
con gli stessi metadati delle altre. Il testo è ottenuto dalla distanza
effettiva e dall’unità/precisione scelta.
Stampa: dimensione fisica SVG in mm = estensione del viewBox in metri × 1000 / denominatore scala. Il viewBox comprende margini e quote. Lo zoom modifica solo il viewBox temporaneo dell’anteprima; l’esportazione ricostruisce la tavola completa. In stampa non usare “adatta alla pagina”: mantenere 100% per rispettare la scala.
Ogni misura contiene name, value,
unit, description (estremi),
source, status, notes,
kind. Stati ammessi: quotata,
verificata, stimata dal raster. Le stime
producono avvisi e sono conservate nei metadati SVG. Lo stato è
dichiarato dall’utente; il software controlla la coerenza numerica, non
certifica un rilievo.
I valori indipendenti possono essere numeri o null. Per
una misura derivata, value deve essere null e
formula deve essere esplicita. Esempio, da attivare solo se
il collegamento è voluto:
{
"constant": 0,
"terms": [{"measure": "L_PT_F1", "factor": 1}]
}Questo assegna alla misura destinataria il valore di L_PT_F1,
convertito in metri. Le somme usano
constant + Σ(factor × valoreInMetri). Le differenze usano
fattori −1. La conferma della formula sostituisce esplicitamente il
precedente dato indipendente. I cicli sono errori; una dipendenza
sconosciuta restituisce null. Il dato inserito non è
sovrascritto da un calcolo silenzioso.
Per un estremo di larghezza, si può aggiungere nell’editor completo
una misura X_PT_F1_DX, con formula
X_PT_F1_SX + L_PT_F1, poi associarla all’annotazione
originale insieme a X_PT_F1_SX. Per un’altezza, usare
Z_BASE + H. Le annotazioni confermate controllano il valore
assoluto della differenza fra le misure scelte.
I profili locali sono sequenze di riferimenti a misure X/Z. I pulsanti creano una polilinea aperta o un contorno a quattro vertici da compilare. L’opzione “chiudi contorno” unisce ultimo e primo vertice; nessun vertice viene dedotto. Per un rettangolo inserire i quattro angoli. I vecchi tracciati di vegetazione a coordinate assolute restano modificabili. Per aggiungere vegetazione senza compilare punti usa + Vegetazione fioriera, oppure Vegetazione della fioriera… nel pannello Fioriera: controlla l’anteprima, scegli l’altezza grafica e premi Applica alla fioriera. Occorre una fioriera inclusa con misure valide. I cespugli sono un simbolo sintetico vettoriale: posizione e larghezza seguono automaticamente la fioriera, mentre l’altezza è regolabile nella scheda Vegetazione. Puoi escluderli dalla tavola o rimuoverli; se escludi la fioriera, anche la vegetazione viene sospesa. Il simbolo è deterministico, si conserva nel JSON ed è esportato come tracciato SVG, senza immagini raster.
Le impostazioni drawOrder ordinano esplicitamente i
gruppi: facciata, aperture, telai, davanzali, balcone, gradini,
accessori, vegetazione, quote, riferimenti, annotazioni-originali. Il
balcone ha fondo bianco e può occultare intenzionalmente le aperture. Le
linee fisiche della facciata sono elencate in
physicalLines; i livelli tratteggiati sono separati. I
profili locali restano nel gruppo telai e conservano il proprio ID.
Schema strutturale: models/schema.json. Il validatore
applicativo controlla anche riferimenti incrociati, ID univoci, ordine
dei livelli e geometria. Proprietà aggiuntive sono mantenute nel ciclo
importazione/esportazione. Versioni diverse da 1.0 vengono rifiutate
senza modificare il progetto corrente. I file con struttura valida ma
dati geometrici incompleti possono essere importati per completarli.
Ogni quota mostra sulla tavola il proprio ID univoco (per esempio Q7) accanto al valore. La scheda riporta lo stesso ID, valore, unità e decimali, oltre agli estremi e all’orientamento: anche quote dello stesso valore restano distinguibili. Il valore si aggiorna quando cambiano le misure; se la quota non è calcolabile compare «Non disponibile».
Un clic sulla quota nel disegno porta alla sua scheda e la evidenzia insieme alla quota. Se la scheda non è nel pannello corrente, si apre «Quote e vincoli». Il titolo della scheda centra ed evidenzia la quota sulla tavola. Una quota appena creata viene selezionata automaticamente. Gli ID sono conservati nel JSON e visibili nell’editor. Nell’SVG esportato le quote mostrano soltanto il valore con la relativa unità, senza etichette ID.
Il modello può contenere elementi esclusi: restano nel JSON, ma non richiedono parametri geometrici per il disegno. I livelli generali sono comunque richiesti per verificare il riferimento altimetrico. Le incongruenze non vengono corrette. La geometria disponibile può essere mostrata anche in presenza di errori; la tavola viene marcata INCOMPLETA. Le sovrapposizioni non sono errori automatici, perché possono essere intenzionali.
Le annotazioni non confermate sono consultabili nella sezione
dedicata e conservate come descrizioni nel gruppo SVG
annotazioni-originali: non hanno una posizione inventata
sulla tavola. I metadati SVG includono l’intero modello, segnalazioni,
scala e indicatore di incompletezza.
Il motore non deduce spessori, posizioni di aperture, allineamenti, geometria nascosta o vegetazione dal raster. Per riprodurre fedelmente l’immagine occorre inserire il rilievo effettivo degli estremi mancanti. Il modello sintetico dimostra il funzionamento e non è una ricostruzione metrica verificata del riferimento.
Nel pannello di ogni apertura parametrica, Materiali e campiture offre due selettori indipendenti con campione visivo. Il materiale del telaio si applica anche alle ante, ai montanti e ai traversi: acciaio, alluminio anodizzato giallo o bianco, legno. Per i riquadri interni sono disponibili anche vetro trasparente e vetro smerigliato. La scelta vale per tutti i riquadri della singola apertura.
I retini sono convenzioni grafiche indicative: tratteggio per i metalli, venature per il legno, segni diagonali radi per il vetro trasparente e puntinatura per quello smerigliato. Nessuna campitura ripristina il disegno a soli contorni. Le campiture rispettano gli spessori e le suddivisioni senza modificare le misure; sono visibili solo con telaio parametrico costruibile e attivo. I vecchi file mantengono i soli contorni. Le scelte si salvano nel JSON e i retini sono incorporati nell’SVG esportato, senza immagini o risorse esterne.
Fai clic con il tasto destro sull’elemento nel disegno o sul suo nome nell’elenco laterale e scegli Elimina elemento…. Lo stesso comando è disponibile nel pannello proprietà, anche per elementi esclusi o non ancora disegnabili. Nell’elenco puoi aprire il menu anche con Shift+F10; Esc lo chiude.
Prima dell’eliminazione compare una conferma che indica eventuali elementi e quote coinvolti. Sono rimosse le quote riferite ai punti dell’elemento e dei suoi profili; eliminando una fioriera si elimina anche la vegetazione collegata. Le misure restano disponibili per formule e vincoli. Salva il JSON per conservare le eliminazioni. La facciata non è eliminabile perché è il riferimento obbligatorio del modello; può essere esclusa dalla tavola.
Nel pannello Balcone, scegli separatamente la soletta in calcestruzzo armato, il parapetto in muratura/vetro/metallo, il pavimento in gres/pietra/cemento e la finitura della ringhiera in acciaio verniciato. Non specificato lascia la componente senza assegnazione. Ogni scelta ha un campione grafico e si conserva nel JSON e nei metadati SVG.
Per applicare i retini al prospetto, assegna esplicitamente le due linee interne alla sommità soletta e alla sommità pavimento. I livelli devono rispettare l’ordine base balcone < sommità soletta < sommità pavimento < sommità balcone. Le fasce risultanti rappresentano soletta, pavimento e parapetto; la finitura della ringhiera è indicata sul bordo superiore, senza inventare montanti o altri dettagli. Senza linee assegnate o con livelli non validi, le campiture sono sospese ma le scelte restano salvate. Si tratta di simboli grafici indicativi, non di dettagli costruttivi.
Nei nuovi modelli la base Z_P1_A1_BASE è derivata da
Z_PAV_P1: modificando il livello del primo piano, la porta
si sposta mantenendo la propria altezza. Il collegamento viene applicato
anche durante l’importazione dei rilievi precedenti, senza modificare
l’altezza della porta o le quote del balcone. È stato corretto anche il
rilievo corrente json/prospetto-sintetico017.json. I file
di backup su disco conservano i dati originali.
Seleziona P1_A1 e, in modalità Solo contorno visibile, usa Materiale e finitura della porta. I materiali disponibili sono legno, alluminio, acciaio, PVC e vetro; le finiture sono legno naturale, laccatura, verniciatura, vetro trasparente e vetro satinato. Le due scelte sono indipendenti e possono restare non specificate.
La finitura scelta determina la campitura visibile; in assenza di finitura si usa il retino del materiale. Il campione mostra il risultato. La campitura copre esclusivamente il rettangolo visibile misurato e rispetta l’ordine di sovrapposizione del balcone: non vengono inventati telai, suddivisioni o parti nascoste. Le scelte si conservano nel JSON e nell’SVG vettoriale. Passando alla modalità parametrica restano memorizzate, ma vengono usati i controlli separati di telaio e riquadri interni.
Nel pannello Facciata, la sezione Materiali della facciata e copertura permette di scegliere separatamente i materiali di sei fasce, delimitate dai livelli esistenti:
Ogni fascia ha un campione e l’opzione Non specificato. Le campiture seguono le modifiche dei livelli e lasciano libere le aperture incluse; con estremi mancanti o non ordinati la relativa fascia non viene campita. Il marcapiano continuo resta senza campitura se la parete scelta non ha materiale.
Per la copertura si possono registrare forma reale (inclinata, piana o altra) e descrizione del manto. Questi dati non generano falde, pendenze o dettagli costruttivi: i retini indicativi si applicano alle fasce del prospetto esistente. Le scelte sono conservate nel JSON e i retini sono incorporati nell’SVG esportato.
Nel pannello Fioriera, scegli il materiale (calcestruzzo, muratura, metallo o terracotta) e la finitura (intonaco tinteggiato, pietra a vista o metallo verniciato). La finitura determina la campitura; se non specificata, si usa il retino del materiale. Lasciando entrambi non specificati si mantiene il contorno con fondo bianco.
Le fasce aggiuntive della fioriera ereditano queste scelte; nei loro pannelli puoi personalizzarle oppure tornare a Usa materiale e finitura della fioriera. I materiali non modificano quote, dimensioni o vegetazione. Le scelte si conservano nel JSON e i retini vettoriali sono incorporati nell’SVG esportato.
Seleziona un gradino nella sezione Ingresso e apri Materiali del gradino. Le scelte valgono per il singolo gradino, compresi quelli aggiunti con + Gradino:
Ogni selettore ha un campione e può rimanere non specificato. L’alzata collegata alla pedata si aggiorna automaticamente quando cambia quest’ultima; se la pedata non è specificata, resta senza campitura. Se invece l’alzata è impostata su Non specificato, si mostra il retino della struttura.
Nel prospetto frontale la campitura riempie l’alzata; la pedata è indicata simbolicamente sul bordo superiore. Non vengono aggiunti profondità o spessori. Le scelte non modificano misure o altri gradini e sono conservate nel JSON e nell’SVG vettoriale esportato.